Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/05/23 Data: venerdì 23 maggio 2003 7.01 E' giunta l'ora! :o) Da oggi il CD nei nostri lettori!! E nuova storia sia...!!! E... di sotto... i "contatti " con Claudio... Leggete amici... leggete... .o)) A più tardi vento... -------------------------------------------------------------------------------- «Sei il poeta più grande». «Al concerto mandami un bacio» Sì... pronto... è La Nazione? C'era scritto sul giornale che oggi... Ma è La Nazione? Non ci doveva essere Claudio Baglioni, come facciamo a parlargli?». «Sono qui». Bastano due parole, quelle del titolo del primo singolo del nuovo album di Claudio Baglioni, pronunciate dal mito in carne e ossa, a mandare in estasi Lina e Silvia, 33 e 24 anni, di Prato: «Mi vengono solo domande del cavolo, sono emozionata... Nel nuovo tour ci saranno tante canzoni, più nuove o più vecchie?». «Dall'ultimo disco prenderò quattro o cinque pezzi, poi sarà una lunga traversata nel mare di tutti questi anni di musica. Sarà un concerto lungo, più o meno in scaletta ci saranno 32 canzoni». Olivia, 32 anni, di Villa Basilica (Lucca): Ciao Claudio come stai? «Sopravvivo, in attesa dell'inizio del tour. Sarà un grande impegno». Anna, 38 anni, della Spezia: Complimenti per il nuovo disco e augutri per il compleanno appena passato, sei bellissimo. Qual è la tua canzone a cui sei più affezionato? Quella che ti piace di più? «E' difficile rispondere... Più che le singole canzoni ci sono alcuni album che hanno segnato tappe fondamentali, momenti di transizione, di cambiamento. Nella mia muisca e nella mia vita. Quelli a cui sono più legato sono Questo piccolo grande amore, Strada facendo, Oltre e il nuovo album Sono io, l'uomo della storia accanto». Lucia, 20 anni, di Livorno, piange dall'emozione, non crede alle sue orecchie: Ti ho conosciuto a tredici anni, da quel momento non mi hai mai lasciato. Per me sei il poeta più grande. Dove hai trovato l'ispirazione per scrivere Io sono qui? «Era una canzone che faceva parte di tre dischi in movimento, da Oltre al Viaggiatore sulla coda del tempo. Io sono qui rappresentava il mio presente di allora. Il ritrovare se stessi. E' una canzone d'amore puro. Di un uomo che abbandona le sue sovrastrutture e fluttua nell'amore, si ritrova disarmato e innamorato...». Cristina, 28 anni, di Firenze, dottore di ricerca in biochimica: Hai mai pensato di organizzare raduni regionali del fan club Clab? «Ogni anno lo diciamo. Ci ripetiamo che è una cosa da fare, da organizzare. Poi di fatto non è semplice da mettere in piedi. E rimandiamoMa prometto che prima o poi ci riusciremo. E' una cosa che sta a cuore anche a me». Maddalena, 20 anni, di Firenze, studentessa di medicina: Con le tue canzoni, con la tua musica, mi hai fatto scoprire Peter Gabriel. Quanto ti ha influenzato negli anni Novanta? «Ho registrato nei suoi studi, ho suonato con i suoi musicisti e lui con i miei. Non potrebbe non avermi influenzato in qualche modo: da lui ho appreso anche il modo di intendere lo show, di rappresentare con un concerto quello che avevo da dire». A proposito di musicisti, tornerà con te in concerto il piano di Walter Savelli? «Stiamo ammazzando il maiale per il ritorno del figliol prodigo... Questo tour sarà caratterizzato dalla voglia di fare festa: per questo ho riunito tutti i musicisti che mi hanno sempre accompagnato. Sul palco, nei dischi. E nella vita». Francesca, 32 anni, di Firenze, laureata in giurisprudenza: Per me sono 18 anni di fedele militanza baglioniana e ogni volta, ogni concerto, è una nuova e grande emozione. E' così anche per te? Ti emozioni ancora? «Alle emozioni ogni tanto spero di farci il callo. Perché è vero che ogni emozione che proviamo è un momento di grande esaltazione. Ma sappiamo anche che a volte le emozioni fanno male. Allora speriamo di abituarci... Io sono felice di sentire ancora l'ansia prima di ogni concerto, l'ansia di non riuscire a finire un disco che sto scrivendo, la paura di non sapere come andrà. Questa emozione ti fa sentire che ci sei e che fai un mestiere un po' diverso da tutti gli altri. Per me è difficile provare un'emozione singola. Mi spiego meglio, riesco ad emozionarmi davanti alla folla, ma spesso tento il rapporto uno-a-uno. Mi concentro su una persona che sta in platea per provare la corresponsione dell'emozione, dell'esaltazione, della gioia intensa di vivere quel momento». Laura, 39 anni, di Firenze, impiegata: Sono offesa con te Claudio. Sette anni fa mi avevi chiesto il numero di telefono e avevi promesso che mi avresti chiamato, invece non lo hai mai fatto. Sono rimasta delusa... Avresti fatto prima a non chiedermelo: non mi sono mai spiegata questo fatto». «Se te l'avevo promesso, guarda, mi picchio da solo sulla mano, per non averti chiamata». Roberta, 32 anni, di Nettuno, barista: Ti ho mandato un'email, ma ancora non mi hai risposto. L'altro giorno ti ho portato la rosa con una lettera di Gandhi, ricordi? «Sì, mi ha fatto piacere». Fonte: "La Nazione" .............................. «Sono un uomo nuovo Ma sempre alla ricerca di spiccioli di felicità» Un successo il filo diretto nella sede de La Nazione Chiamate anche da Milano, Bari e Napoli di Ilaria Ulivelli FIRENZE - Non ci volevano credere che era proprio Claudio Baglioni quello di là dalla cornetta. Si stropicciavano l'orecchio dalla meraviglia, come i bambini fanno con gli occhi quando vedono qualcosa che li sorprende. E poi sono stati gridolini di gioia, lacrime e sorrisi. Un fiume di emozioni con poche parole, quelle essenziali per celebrare il loro mito. Per dirgli quanto è bello, quant'è bravo, quanto li fa sognare (e la sequenza non paia casuale, prima bello che bravo). Il filo diretto tra i lettori de La Nazione e Claudio Baglioni è stato celebrato da un'onda perpetua di telefonate, sorprendentemente arrivate da tutt'Italia: da Milano a Bari, a Napoli, a Nettuno. Le domande? Molte delle telefonate non avevano punto interrogativo, ma solo esclamazioni di lode: però, messi tutti assieme, i nostri lettori hanno confezionato una mega intervista. L'identikit del fan telefonista è donna, sulla trentina, con famiglia e un figlio, già fatto o in arrivo. Molti saranno allo stadio di Firenze il 27 giugno. Altri hanno già i biglietti per almeno due o tre delle sette tappe italiane del kolossal musicale che Baglioni ha messo in piedi con il fido alfiere Pepi Morgia, bacchetta dello spettacolo. E i fan Baglioni stavolta li porta con sé direttamente sul palco: si sono conclusi mercoledì al Saschall i provini per gli artisti aspiranti partecipanti al mega show. In cento canteranno, balleranno, mimeranno al ritmo dell'ugola di Baglioni. Il filo diretto s'interrompe, Baglioni se ne va, ma il telefono continua a squillare fino a notte. Fonte: "La Nazione" .............................. ANCONA - Anteprime mondiali e prime di Raimondo Montesi ANCONA - Anteprime mondiali e prime assolute, star internazionali e big italiani. È l'ennesima grande stagione musicale quella che sta per partire ad Ancona. A dare il via alle danze sarà l'ex Lùnapop Cesare Cremonini, in concerto domani sera al Palarossini (ore 21 info 071/2901224). Il 14 giugno, allo stadio del Conero toccherà a Claudio Baglioni, che debutterà con uno spettacolo assolutamente inedito. Sarà un mega show che avrà nel coinvolgimento del pubblico e nell'improvvisazione i suoi elementi principali. Sul palco, grande come il campo da calcio, saliranno musicisti, performer, ballerini, atleti e artisti di strada, coordinati da Pepi Morgia e Luca Tomassini, rispettivamente regista e coreografo del tour. Dalla musica al cabaret: il 18 luglio allo stadio anconetano arriverà la "banda" di Zelig al gran completo. I biglietti saranno in vendita dalla prossima settimana, ed è facile prevedere l'immediato sold out. Cinque giorni dopo, mercoledì 23, allo stadio si esibioranno i REM. E qui basta la parola. Gran finale l'11 ottobre, al Palarossini, con il debutto mondiale del nuovo tour di Eros Ramazzotti. Un programma coi fiocchi, confezionato dalla società Anno Zero di Domenico Mascitti e Giulio Spadoni, d'intesa con il Comune di Ancona. Sono loro che negli ultimi anni hanno portato in città i più popolari cantautori nostrani (Vasco Rossi, Ligabue, Zucchero...) e gente come Skunk Anansie, Cranberries, un certo Bob Dylan e, appena due settimane fa, Peter Gabriel. «Lo show di Gabriel è stato il migliore che abbiamo mai organizzato - ricorda con orgoglio Mascitti -. Tra i sogni nel cassetto ci sono gli U2 e Madonna. Purtroppo credo che resteranno sogni, vista la capienza del nostro stadio». Nonostante ciò Ancona negli ultimi anni è diventata una piazza importante: «Merito della sua posizione, che catalizza pubblico da tutto il centro Italia - spiega Mascitti -, ma anche dal sud. E merito delle due nuove strutture, stadio e palazzo, apprezzate da tutti gli artisti che si sono esibiti ad Ancona». Senza dimenticare le Muse. Il teatro dorico, tra un Idomeneo e un Come tu mu vuoi, ha accolto anche i concerti acustici dello stesso Baglioni, di Ligabue e di Fiorella Mannoia. Fonte: "Il Resto del Carlino" .............................. *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- ******************************************************************************** CEPU fornisce assistenza e preparazione, con un tutor per ogni studente, a tutti coloro che intendono sostenere gli esami presso le università italiane. I tutor Cepu, guidando gli studenti nello studio, li aiutano a scoprire il loro stile di apprendimento, utile nello studio come nella vita. Clicca qui per maggiori informazioni http://ads.domeus.com/re/ads?l=nvr6dXy9ytbX0 ******************************************************************************** Per cancellarti da questo gruppo clicca su http://www.domeus.it/public/unsubscribe.jsp?tsp=1053666104637&gid=303268&uid=18020502&sig=MHNPOOFDAMAPADCG L'utilizzo di domeus è definito dai Termini e Condizioni di eCircle Srl: http://www.domeus.it/info/terms.jsp